sabato, settembre 04, 2004

venerdì 3 settembre "Ehi, quello è il mio ginecologo!"

Dovrebbero metterla come legge per iscritto che quando uno desidera prendersi una sbronza che sia utile per il suo umore del momento ha il 99% delle possibilità di non farcela.
Così è stato ieri sera per la sottoscritta che ha peregrinato da un locale all'altro del prossimo autunno vercellese alla ricerca di uno stato euforico che potesse, come minimo, tacitare alcuni sussulti esistenziali e sciogliere aggrovigliati nodi allo stomaco.
Ma non è stata una brutta serata, tutt'altro.
Aperitivo musicale con gruppo cubano molto bravo e molto musica-nel-sangue.
Successivo panino in locale deserto ma con ottima aria condizionata a palla.
Che dopo una birra da 75, e due rhum ha smesso di sortire il suo effetto glaciale.
Da lì, con il supporto di una ritrovata colonna sonora dei Subsonica e di nuove comparse aggiuntesi alla precedente coppia di scoppiate, veleggiamo (cantando per strada canzoni di Adriano Pappalardo) verso il locale in cui farò l'amara scoperta di avere per l'ennesima volta finito i soldi. Costretta a prendere un estathè al limone mi accorgo della necessità che la serata volga definitivamente al termine.
Ritorno a casa e scrivo qualche nuova pagina del libro, ma sono tutte robe tristissime e lamentose, classiche riflessioni da ciucca mancata quindi mi ripropongo di cancellarle al più presto.
Però stanotte ho sognato che smettevo di fumare.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

di sicuro se smetti di fumare ti avanzano un sacco di soldi per la ciucca.ergo.... pepe

Anonimo ha detto...

Ogni tanto anche io credo di vedere il mio ginecologo...
Ah follie dell'alcol etilico
Ciaoo
Rob