lunedì, settembre 06, 2004

Dario non c'è è andato via, Dario non è più cosa mia...

Ok.
Stamattina mi sveglio perchè sento risuonare nelle orecchie il lontano suono del telefono. Rispondo e cercano Dario.
Una vocina femminile tutta emozionata e piena d'amore.
Valuto per una manciata di secondi la possibilità di fingermi Dario.
Decido che sarebbe una cosa ingiusta e crudele.
Nonostante sia altrettanto ingiusto e crudele svegliarmi così presto il lunedì mattina.
Rispondo gentilmente (la voce però mi esce profondissima, gutturale e assonnata -questa tizia avrà di sicuro pensato che fossi il Gadano di Passaparola) che Dario non c'è e mi rimetto a dormire avendo realizzato che nessun membro della mia famiglia è presente all'interno delle mura domestiche.
Forse sono partiti e mi hanno lasciato qui da sola.
Speriamo non si siano portati dietro il the nero irlandese.
Il telefono suona di nuovo ed è ancora la vocina dolce alla ricerca di Dario.
Non appena capisce di avermi richiamato si scusa profondamente e discute con me della crudeltà di quelle persone che le hanno dato un numero sbagliato. E' importante riuscire a chiamare Dario, cercherà di variare le ultime due cifre e di trovarlo.
Le auguro in bocca al lupo e mi avvio verso la cucina.
Ci sono i Bucaneve, le Macine, i Pan di Stelle il succo d'arancia, il the, il caffè e proprio stamattina che non ho voglia di fare colazione. E' sempre così, le buone occasioni al momento meno opportuno.
Nei successivi cinque minuti realizzo che: 1) i miei sono andati a lavorare, mia sorella è a fare volontariato e devo averle anche parlato nel sonno qualche ora prima 2) io sono a casa in mutande e canottiera che non faccio niente di utile 3) ieri sera mi sono ubriacata
Dalle premesse 1,2,3 ne deduco di fare parecchissimo schifo.

4 commenti:

theAnaid ha detto...

mi fa piacere vedere che non solo tu trovi nell'alcol l'unica soluzione, possibilemente temporanea, a quel malessere interiore che ci lega lo stomaco.

sono stati tre giorni di merda e penso che mollerò il colpo anche se so ch3e dovrei tener duro.
il punto è che bisogna imparare a volersi bene, ed io mi sto decisamente cacciando in una cosa più grande di me che per ora mi ha fatto solo soffrire, e non penso di meritarmelo.
come non te lo meriti tu! mai! ricordatelo.
ieri sera averi voluto abbracciarti forte e dirti che sei una persona meravigliosa, e nessuno deve farti soffrire, perchè tu gli dai tutto, tutto sempre.
il probolema è che la gente non se ne accorge nemmeno, la cri in qeusti giorni mi ha logorata e non se n'è accorta, o forse peggio, fa finta di niente.
bisogna imparare a perdonarli e vedere l'amora che cercano di darci a modo loro, perchè non ci capiranno mai.
bisogna, ed è brutto dirlo, diventare più grandi di loro, superarli, forse però col risultato di sentirsi molto soli.
sappi che io ci sono sempre, e che sei un'amica meravigliosa.
ti voglio bene!
p.s. saluta dario...

Anonimo ha detto...

Sì però anche questo Dario, approfittare di una povera donzella appena conosciuta e darle un numero di telefono finto non è da gentiluomini. Al massimo ne approfitti solamente e dici che il telefono a casa non ce l'hai.
Albs

Anonimo ha detto...

io in passato avevo cominciato ad adottare la tecnica di dire "si te lo chiamo subito" e ovviamente lasciare in attesa per ora il malcapitato tizio al telefono. ogni tanto riprendevo in mano la cornetta e dicevo" arriva arriva rimanga in linea!!!". ma poi quando sono diventato un numerario dell'opus dei ho smesso di dedicarmi a questa diabolica attività e ora ogni volta che qualcuno sbaglia numero recito una preghiera per lui e stringo po di piu il cilicio alla coscia, per purificarmi.

amen

pepe

Anonimo ha detto...

l'ottimismo è il profumo della fica, non trovi ?