giovedì, luglio 20, 2006

L'Epitaffio Pop dei CasaMartini



Ho trovato la mia canzone dell'estate, scritta da questi strambi tipi qui di fianco, che io considero assolutamente geniali nonché unico gruppo veramente pop prima che il pop diventasse affare di boyband, girlband, zoccole e zoccoli di vario genere. E' una canzone estiva da ascoltare con sottofondo di rondini e piatti nel lavandino, o in macchina o in treno o distesi sul letto a tormentare il soffitto con un mucchio di domande esistenziali. Perché comunica un certo senso di pace di cui si ha bisogno mentre si vive qualcosa di cui si intravede la fine. Perché l'estate é allegria, é ombrellini colorati nei bicchieri, é l'afa delle due del mattino, é sole enorme e caldo sulla pelle ma anche quell'inevitabile malinconia di non perdere quel tempo dolce destinato a passare troppo in fretta.
Build parla di una casa che viene costruita pezzo dopo pezzo e già ci si immagina come sarà una volta finita, come ci si potrà vivere, come ci si ambienterà tra quelle pareti. Build parla di un futuro dorato che a ben ascoltare si rivela poi un epitaffio del presente che fugge, e ne riassume con intensità ogni istante con passione per non dimenticarlo una volta cha sarà appoggiato anche l'ultimo mattone.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

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pepe

quel che sapeva frà ha detto...

ci facci sapere