Come si sarà immaginato in questi giorni ero a Milano.
mercoledì, ottobre 08, 2008
Uomini col borsello
mercoledì, ottobre 01, 2008
autoreferenzialità ma neanche troppo
Oggi camminavo per Seattle senza scopo alcuno se non quello di camminare e ascoltare musica. E’ una delle libertà che ho deciso di prendermi prima dell’inizio delle lezioni e della milanite e del pendolarismo. Considerando che ieri l’ho passato a letto bloccata da un bastardissimo dolore alla cervicale, la settimana di libertà ha ancora quattro giorni e mezzo da offrirmi che ho intenzione di trascorrere nel miglior modo possibile ovvero da persona tranquilla. Mi rendo conto che pur avendo gli anni che ho trascorro la maggior parte delle mie giornate in ansia per qualcosa, un obiettivo da raggiungere, un problema da affrontare, una situazione che non va. Sempre costantemente di corsa, tesa come un elastico pronto a lanciarsi chissà dove. Oppure sono arrabbiata per come va il mondo e come vanno le cose. Per la sensazione di totale impotenza, di contare meno di zero nel grande gioco delle parti. Di non poter fare nulla per modificare gli eventi sul serio. E' difficile dire cosa farò da grande (difficile perché sono giunta alla conclusione che per me un lavoro valga l’altro, non ho mire da donna in carriera e non me ne frega nulla di una gratificante vita professionale. Mi basta un lavoro dignitoso che non sia truffare le persone o rubare soldi a qualcuno, per il resto quel che viene viene). E’ altrettanto difficile indovinare se riuscirò a trovare davvero quella gigantesca x verso cui direzionare finalmente il mio elastico e saltare. Oggi però camminando per Seattle come in una città trasparente, seguendo le note della musica mi sono sentita davvero tranquilla. Nonostante tutto ho ancora la capacità tirarmi fuori, di giudicare se è una cosa è giusta o sbagliata secondo il mio punto di vista, di avere ben chiaro quello che non vorrei essere mai. Per quanto ti possano rubare pezzi, per quanto ti possano mettere in discussione, per quanto possano sempre finirti altrui bastoni tra le ruote, la coerenza, la convinzione di fare la cosa giusta sono doni importanti e non devono essere sottovalutati. Mai.
giovedì, settembre 25, 2008
scioperoparole
In questi giorni sono di poche parole. Più affine alle immagini e alle suggestioni che a discorsi veri e propri, con capo e coda. Quindi se vi va trovate le mie foto qui:
E a voi l'autunno che effetto fa?Io mi rispondo domani dopo l'esame.Notte!
lunedì, settembre 22, 2008
primogiornodiautunno08
mercoledì, settembre 17, 2008
Lost
Sono senza internet, senza telefono, senza soldi nel cellulare e non ho la più pallida idea di come farò a consegnare il mio piano di studi entro domani alle 11.30, impedire che mi facciano dare un esame in più, sopravvivere a milano, organizzare una festa di compleanno in maschera entro sabato, ripassare tutto entro la prossima settimana, trovare i soldi per fare il biglietto del treno, spiegare a giulio che le mie dita sulla tastiera non sono accattivanti prede.
mercoledì, settembre 10, 2008
Analisi del periodo
mercoledì, settembre 03, 2008
Comeback cupcakes (le tortine del ritorno)
giovedì, agosto 28, 2008
Ricominciamo?
Mi sono rimessa sui libri.
venerdì, agosto 22, 2008
Quando, quando, quando
Quando avresti da preparare un esame ma ti limiti a circondarti di libri aperti cui non rivolgi nemmeno uno sguardo.
domenica, agosto 17, 2008
Diario disordinato di un'estate strampalata. Parte I^ e forse unica
La Toscana ha davvero qualcosa di diverso. Prima di tutto la gente sembra vivere la propria vita con una tranquillità d’animo difficile da trovare al nord. Va in spiaggia col copricostume del mercato pure se ha la porche, ha le borse frigo con i fiorelloni giganti e il palmare, fa kite surf, ha le spiagge per i cani, porta i bambini al miniclub della piscina e non si preoccupa. I toscani sono estremamente spiritosi e anche perennemente incazzati tra loro per diatribe storiche perse nei tempi dei tempi. E questi non può che renderli persone apprezzabili. Scrivono murales boccacceschi o romantici, vanno in spiaggia camminando per chilometri dentro le pinete, parlano strascicati come se qualsiasi frase costasse fatica e quindi dovesse essere soppesata il giusto. La Maremma è bellissima. All’inizio quando ci arrivi non lo sai. Ma appena cala la notte e dietro il campeggio ti accorgi che non c’è niente per chilometri e chilometri ma sopra la tua testa puoi vedere la via lattea come in una puntata di superquark, inizi a indovinare perché i ricconi snob e chic si sono fatti la villa lì, nascosta dagli alberi. In Maremma è pieno di sagre. Ogni paese ne organizza circa millecinquecento. In una settimana puoi assaggiare acquacotta, cacciucco, tagliatelle al cinghiale, panzanelle, e goderti i vecchietti che ballano le danze sexy caraibiche e le orcheste che ci danno dentro di bestia. In Toscana ho fatto dei sogni stranissimi. Ecco questa non è un’informazione di tipo turistico però sono convinta di avere fatto questi sogni proprio perché ero in Toscana. La sera mi addormentavo in un coro di cicale e buffi uccelli notturni e calavo in profonde parti del mio incoscio tirando fuori facce, episodi del passato, allegorie da brivido. La Toscana aiuta l’autopsicanalisi. In Toscana ho letto Farenheit. Di prima battuta non c’ho capito niente. Però ero in spiaggia e avevo abbozzato solo un timido tentativo intellettuale comprendendo fin da subito che l’equazione estate=stand by cerebrale era valida anche per quest’anno. Quindi sono andata a giocare a racchettoni con mia sorella. Poi siccome c’è stato un giorno in cui mi ero ustionata di brutto e sembravo l’uomo torcia degli x man e dovevo restare fissa sotto l’ombrellone ho ricominciato farenheit e l’ho finito dopo un’oretta. Splendido e triste anche. Ho deciso che all’alba delle mie venticinque lune imparerò a suonare la chitarra. Al momento so strimpellare soltanto la canzone del sole e a horse with no name degli america che ha due accordi ma permette comunque di iniziare a tirarsela un pochino. Ora però devo comprare una chitarra. Quindi devo trovarmi un lavoro. Pensavo di mettere un annuncio sul giornale del tipo “giovane automunita esperienza all’estero bilingue laureata triennale cerca lavoro per comprarsi chitarra”. In Toscana ho visto “Il Giardino dei Tarocchi” di Niki de Saint Phalle e mi sono commossa come al solito per la mia stendhalite congenita. Fortuna che non se è accorto nessuno perché avevo gli occhiali da sole. Sono stata pure alle vaschette di Saturnia. Che non sono le terme che immagino a pagamento, a foggia di piscina, richiedenti una cuffia per doccia. Le vaschette sono vasche nella roccia naturali, all’aperto, dove sgorga acqua a 37 gradi e mezzo ed è blu ed è gratis. Siamo rimasti lì immersi fino alla punta dei capelli a guardare la luna e le stelle. Wow. Ho trascorso ben diciotto giorni separata dal mio fedele felino Giulio e mai assenza è pesata così tanto, quando finalmente l’ho riavuto tra i piedi è stato tutto un bacino, uno struscino, una carezzina, un pezzettino di pollo. E’ il mio primo gatto ed è viziato in maniera intollerabile, me ne rendo conto. Livorno non mi è piaciuta granché, forse perché mi aspettavo altro, qualcosa tipo Genova, o forse perché al mercatino americano non ho trovato il coraggio di chiedere quanto costavano i trucchi per il camouflage. Quest'estate mi sono dedicata ad attività under 10. Ho fatto i castelli di sabbia, mi sono fatta produrre una finta coda da sirena sempre di sabbia, ho sgonfiato un materassino, ho raccolto le conchiglie coi buchini per una collana che non avrò mai tempo di fare. Della Toscana mi mancherà praticamente tutto. Perché solo in vacanza ci si rende conto della fatica fatta nei giorni precedenti e si puntano i piedi contro la fatica che verrà. E anche perché ogni volta che sono al mare sento di essere al posto giusto, in pace con me stessa, a casa. E poi, per la miseria. Sono a Vercelli da 24 ore fa un freddo boiardo, il meteo scandisce pioggia e temporali a volontà e quelli dell'università mi hanno intasato la posta di moduli per sganciare loro tantissimi soldi. Ha ragione mia madre quando dice che ad andare in ferie più a lungo saremmo tutti più buoni. Che ci pensino quelli lì del governo.
lunedì, luglio 28, 2008
Leaving Seattle
Ci sono periodi in cui il nostro corpo cerca di recuperare le energie in modi misteriosi.
sabato, luglio 19, 2008
mercoledì, luglio 16, 2008
This is the end, my old friend
lunedì, luglio 14, 2008
Indignatio!
Leggo Mimì e penso che ce l'hanno rubata sotto al naso.
giovedì, luglio 03, 2008
l'estate di seattle
Caldo e umidità, pioggia a tratti.
mercoledì, giugno 25, 2008
Time after time
Dieci anni fa iniziavo l'estate in un modo diverso.
lunedì, giugno 23, 2008
La canicule
Milano è un forno per biscotti a 1500 gradi.
martedì, giugno 17, 2008
lentamente scorre
Dicono che da domani non pioverà più e allora bisogna avere fede perché è dura crederci dopo tutta questa pioggia, le nuvole, il vento, il freddo, il cielo che sembra decisamente novembre addicted.
lunedì, giugno 09, 2008
*around alone
Per coloro che se lo stessero chiedendo (immagino quasi nessuno ma vabbé), la sottoscritta aggiorna il suo blog in a bradipo way perché è ufficialmente entrata nel tunnel esami da cui uscirà si spera vincente, sicuramente acciaccata, indubbiamente esausta.
lunedì, giugno 02, 2008
Cicloturisti allo sbaraglio
Capita che dopo lunghi mesi invernali, trascorsi seduta sulla scrivania o in piedi su un mezzo di trasporto pubblico la primavera abbia risvegliato in me un istinto sportivo, un bisogno di stare all'aria aperta, un ritorno alla natura, insomma il desiderio di muovere un po' il culo.
