Sono senza internet, senza telefono, senza soldi nel cellulare e non ho la più pallida idea di come farò a consegnare il mio piano di studi entro domani alle 11.30, impedire che mi facciano dare un esame in più, sopravvivere a milano, organizzare una festa di compleanno in maschera entro sabato, ripassare tutto entro la prossima settimana, trovare i soldi per fare il biglietto del treno, spiegare a giulio che le mie dita sulla tastiera non sono accattivanti prede.
mercoledì, settembre 17, 2008
lunedì, aprile 07, 2008
Un post come un sms
In questi giorni il computer era giù di corda.
lunedì, luglio 09, 2007
Adieu...
Forse farei meglio a tacerne, guadagnando in credibilità e stima.
Ma ci sono certe cose, certe "sventure", che è bene condividere con gli altri, affinchè ciò che ha danneggiato te possa beneficare un'altra persona con i suoi effetti ilari.
Occorre premettere che questa non è la prima occasione in cui siffatto evento coinvolge la sottoscritta e che, anzi, pare quasi il fato l'abbia destinata a dover smarrire in modi incredibili e miracolosi, uno dopo l'altro, questi oggetti così futili eppur così necessari alla nostra vita quotidiana.
Vabbè è solo che ieri sera mi è caduto il cellulare nel water.
Pluf.
Ora sa di fogna e non si accende più.
Il cellulare precedente, l'anno scorso, era caduto nel lavandino.
Pluf.
Mentre un'amica lavava i piatti qualcuno aveva telefonato e la vibrazione aveva fatto precipitare il telefono tra flutti di detersivo e cucchiaini.
L'anno prima, per dire, in campeggio una pigna aveva divelto lo sportellino del mio di allora telefono mentre correvo a ripararmi da una tromba d'aria.
Stoc.
Poi c'è quello che mi hanno rubato in un collegio di preti.
Fruc.
Inizio seriamente a pensare di tornare al metodo dei piccioni viaggiatori e delle lettere chiuse con la ceralacca e affidate a paggetti con il taglio vergottini di iva zanicchi a sanremo.
mercoledì, novembre 08, 2006
L'asso Utubiano
Probabilmente compiendo quest'ulteriore passo tecnologico potrei snaturare il mio blog, che si è sempre tenuto alla larga dal progresso della tecnologia, non tanto come presa di posizione quanto perchè la sottoscritta ogni volta che si metteva a leggere una guida html o css si addormentava praticamente subito, manco fosse un capitolo della montagna incantata di Mann.
Detto questo ho ceduto alla tentazione del video-post forse perchè trovo in you-tube qualcosa di irresistibilmente anni '80 e primordi di videoemittenti televisive, non quella porcheria che è diventata mtv, talmente lisergica di volumi e colori che devi fare parecchia attenzione a non inciamparci con il telecomando mentre cerchi le televendite con la gente che accarezza i materassi e ti concilia il sonno.
Tutto questo per sottolineare che, se nei prossimi giorni non avrò nulla da scrivere e mi sentirò triste e annoiata potrebbe capitare che sfoderi qualche video utubiano, così, come l'asso di picche nascosto nello stivale a cerniera che fa tanto signora Rottenmaier (ma si scriveva così?).